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Un battesimo a novembre

6 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Ci sono figli che arrivano al mondo in fretta, senza festa e senza invitati.

Nella collana dei Quaderni per navigare senza fretta né direzione e perdersi con grazia ne ho due così, i primissimi, Custodire il vuoto e Abitare l'assenza, nati direttamente sulla carta e lasciati andare per il mondo in punta di piedi, mentre tutti quelli venuti dopo sono nati da un incontro, da volti e pennelli che si muovevano insieme.

Se ci penso mi viene da sorridere: Fil, ma come stai messo?

Hai celebrato il battesimo dei fratelli minori e ti sei scordato dei primogeniti.


Eppure Abitare l'assenza ha camminato con le sue gambe, accolto con un calore che mi ha profondamente commosso, come se avesse aspettato con pazienza che fossi io ad accorgermi che era arrivato il tempo di dargli uno spazio tutto suo. Quel tempo è novembre, il mese in cui gli alberi praticano il lasciare andare con una grazia che a noi costa anni, il mese che si apre con i giorni dedicati ai nostri morti e ai lumini accesi per chi non c'è più.


Tuttə, prima o poi, conosciamo quella tazza rimasta dove non serve, quel gesto quotidiano che d'improvviso smette di trovare un destinatario, e la mente, per proteggerci, corre subito a riempire e a farci voltare altrove. Mi piace ricordare che assenza viene dal latino ab-esse, essere altrove, e che dentro quella parola il verbo essere resta intatto, come a suggerire che ciò che amiamo continua a essere, semplicemente da un'altra parte.


Durante l'incontro ci accoglieremo con una candela accesa, cercheremo con una meditazione il luogo del corpo dove l'assenza abita, daremo voce a un oggetto rimasto che porterai con te e prenderemo in mano il pennello per dipingere ciò che sta intorno a una forma, rendendo visibile ciò che non c'è, senza bisogno di alcuna esperienza di pittura. Potrai restare con la telecamera spenta, e nessunə sarà chiamatə a raccontare la propria storia.


È un incontro per chi vive un lutto, recente o lontano, per chi accompagna qualcuno che lo attraversa e per chiunque conosca il peso di una mancanza. Se ti viene in mente una persona cara che sta vivendo proprio questo passaggio, inoltrale queste righe con la delicatezza che sai avere.


Finalmente questo quaderno avrà il suo battesimo, e mi piacerebbe tantissimo che a celebrarlo ci fossi anche tu. Ci troveremo il 19 novembre online su zoom.

Sul sito puoi già iscriverti, ma per ora iniziamo ad abitare con presenza l'attesa.

Ti aspetto,

Filippo


Il trambusto in una casa

il mattino dopo la morte

è la più solenne delle faccende

compiute sulla terra:

spazzare il cuore

e riporre l’amore,

che non vorremo più usare

fino all’eternità.

Emily Dickinson



 
 
 

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