Lento fiorire. Cosa accade quando smetti di anticipare
- Mana

- 12 ore fa
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C'è un'abitudine sottile che portiamo dentro quasi senza accorgercene: quella di arrivare già da qualche parte prima ancora di iniziare. Di immaginare il risultato, di voler sapere dove andrà a finire il gesto, di tenere il controllo anche mentre si dice di lasciarlo andare. È un riflesso di protezione antico, il modo in cui la mente si ripara dall'incertezza del fare, dal vuoto che precede ogni forma reale.
Il fiore obbedisce a una logica diversa: si apre nel tempo che gli appartiene, porta il colore che gli è proprio, cresce dentro il proprio ritmo senza misurarlo con quello del fiore accanto. Prende forma dentro un processo che resta aperto fino alla fine, e in quel processo contiene già tutto quello che diventerà.
Questa immagine ha una precisione tecnica. È una descrizione fedele di ciò che accade quando si pratica sumi-e con attenzione: il pennello si muove, il segno appare, e quello che vedi sul foglio è qualcosa di diverso da quello che avevi in mente. E lì, in quella distanza tra l'intenzione e il gesto, succede qualcosa di interessante. Puoi contrarre, correggere, inseguire. Oppure puoi restare, guardare, lasciare che il segno ti dica qualcosa che non sapevi ancora.
Nel secondo caso, il foglio diventa uno specchio. Uno spazio in cui la tua presenza si rende visibile a te stessa, con una chiarezza che è rara nella vita quotidiana.
Sulla Via dell'Inchiostro al Mattino nasce da questa qualità del fare.
È un percorso online di sei incontri, ogni giovedì mattina dalle 10:30 alle 12, a partire dal 28 maggio fino al 2 luglio, pensato per chi sente che la pratica può diventare qualcosa di più di un'attività: un modo di stare, un ritmo che si porta dentro la giornata.
Il soggetto è il fiore, nella sua molteplicità e nella sua lentezza.
Si entra in un processo vivo, e la forma che ne emerge porta l'impronta di chi era presente mentre accadeva. Ogni incontro porta qualcosa di leggermente diverso: a volte più morbido, a volte più essenziale, a volte più ampio. Il gesto cambia perché cambia chi lo compie, incontro dopo incontro, dentro una continuità che si costruisce senza sforzo.
Il gruppo è piccolo per scelta: pochi partecipanti, in modo che ci sia davvero spazio per restare in ascolto, per vedere ed essere visti, per lasciare che il lavoro respiri.
Ogni sessione viene registrata, così da poter tornare nella pratica con i propri tempi.
Tra un incontro e l'altro ci sono indicazioni ed esercizi che tengono vivo il filo, perché la pratica continui a muoversi, sottotraccia, nei giorni che seguono.
Il costo complessivo del percorso è di €210, con una caparra di €30 al momento dell'iscrizione e possibilità di rateizzare.
Se c'è qualcosa che riconosci in questa descrizione, se senti che il mattino potrebbe diventare uno spazio tuo, aperto alla pratica prima che la giornata prenda direzione, questo percorso è fatto per incontrarsi lì. Per restare dentro quello che prende forma, foglio dopo foglio, gesto dopo gesto, dentro una direzione che si rivela mentre la si percorre.
I posti sono limitati. Le informazioni per iscriverti e scaricare il PDF con i dettagli del materiale necessario sono nella pagina del corso.
Il workshop è aperto a tuttə.
Filippo





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