Il tempo dei grappoli
In questo periodo le vigne hanno cambiato lingua. Le foglie sono passate dal verde al giallo di paglia, poi al rame, e in certi filari sono arrivate a un rosso così profondo da sembrare vino prima ancora del vino. I tralci, alleggeriti dalla vendemmia, hanno cominciato a torcersi nell’aria fredda del mattino come una calligrafia lasciata a metà, e qua e là è rimasto appeso qualche grappolo dimenticato, scuro e lucido, che la luce bassa d’ottobre ha preso ad accendere da dentro.
Domenica 25 ottobre li porteremo sul foglio con il solo inchiostro nero.
Può sembrare un paradosso dipingere l’autunno senza i suoi colori, eppure la tradizione dell’inchiostro dice che il nero ne contiene cinque: dal più denso al grigio che quasi svanisce nell’acqua, ogni sfumatura chiede all’occhio di completare ciò che la mano ha appena suggerito, e il rame e il porpora arrivano da soli, in chi guarda.
La vite è una maestra paziente. Accetta la potatura d’inverno, si arrampica cercando appoggio, porta frutto solo dopo un’estate intera di sole e di attesa, e alla fine si lascia cogliere. Dipingerla significa entrare nel suo stesso tempo: il gesto lungo e sinuoso del tralcio, leggero, quasi asciutto, capace di sostenere qualcosa di più pesante di sé, e gli acini, uno accanto all’altro, dove l’inchiostro si raccoglie denso in un solo punto e diventa un piccolo cerchio di presenza.
È un tempo che conosciamo anche dentro di noi. Ci sono stagioni in cui qualcosa matura in silenzio, senza che la mente possa affrettarlo, e la pratica del Sumi-e ci allena proprio a questo: lasciare che il gesto arrivi quando è pronto, come il grappolo, e accogliere ciò che appare sul foglio con la stessa gratitudine con cui si raccoglie l’uva.
Sumi-e Experience: la Vite e l’Uva
Domenica 25 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30Torino, via Locana 14
Due ore per attraversare insieme le radici zen del Sumi-e, la preparazione dei materiali e del gesto, le impugnature e i movimenti di base, fino alle sfumature d’inchiostro che daranno vita alla vite e all’uva. Pennelli, inchiostro, carta da esercizio e carta di riso sono inclusi.
Il contributo è di 75 €: per iscriverti versi online una caparra di 25 € e il saldo di 50 € lo porti in sede.
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Filippo






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