L'esperienza estetica

La vibrazione della leggerezza e freschezza dei fiori di ciliegio, si accorda alla nostra anima. Ci fa vibrare al nostro interno in un duplice suono che racchiude la consapevolezza della radiosa bellezza e della incombente fugacità.

In Giappone é per eccellenza il simbolo dell'impermanenza.


Siamo tutte e tutti molto affascinati da questo simbolismo. Però mi sembra che spesso guardiamo a tutto ciò restando su di una soglia immaginaria, dove davanti agli occhi abbiamo la visione dei fiori leggeri che cadono al suolo, senza fare un passo in avanti per entrare davvero in quella suggestione.


Ho questa impressione perché credo che dietro a questa fascinazione, ci sia una negazione di ciò che il concetto dell'impermanenza esprime nel suo profondo. E quindi, finché si tratta dei fiori di ciliegio sentiamo una disponibilità a commuoverci davanti a quella immagine. Ma non ci entriamo veramente perché culturalmente siamo addestrati ad avere paura della morte.


Ma l'impermanenza porta in sé il concetto della morte e da questa prospettiva, perde qualsiasi sovrastruttura terrifica. L'immagine dei fiori di ciliegio nel concetto della vacuità ci insegna che la morte può essere percepita come un‘esperienza estetica. Meravigliosa quanto la fioritura, ovvero quanto la nascita. E l'incessante susseguirsi di fioritura e sfioritura, porta in essere la ciclicità del susseguirsi di vita e morte all'interno di un arco temporale circolare, dove non c'é di fatto un vero inizio e una vera fine.


Lunedì 21 e mercoledì 23 giugno 2021 orario 18.30 - 20

staremo insieme per praticare il Sumi-e Experience Workshop

sul tema del fiore di ciliegio.


A questo link puoi iscriverti e ti ricordo che se lo hai già fatto in presenza o in versione online, puoi tornare a frequentarlo gratuitamente ( scopri tutto).


Ti aspetto

Filippo


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