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Il forziere e la voce

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

Ieri mattina in studio, sono arrivato all'angelo sessantatré.

Ormai conosco a memoria il rituale: la porta imbottita che si chiude alle spalle, le cuffie, il leggio con il testo, e il tecnico dietro il vetro, che con una pazienza degna di un monaco zen mi fa ripetere per la terza volta una frase in cui ho inciampato sulla stessa parola. Passare ore ad ascoltare la propria voce in cuffia è un esercizio di umiltà che consiglierei a chiunque, ed è anche il modo più rapido che conosco per scoprire quante volte al giorno uno dice «adesso».


L'angelo di ieri era Anauel, il Custode della Restituzione, e mentre leggevo ad alta voce il suo invito a riconoscere ciò che abbiamo ricevuto e che chiede di passare avanti, la mente se n'è andata per conto suo, lontano, in un pomeriggio di tanti anni fa, quando Giuseppe Ruggeri, il mio Maestro di decorazione, si presentò senza preavviso nel laboratorio mio e di Rita. Era già malato, visibilmente dimagrito, con quella luce da adorabile canaglia ancora intatta in fondo agli occhi, e dopo averci fatto raccontare tutta la nostra storia ci chiese se volevamo i suoi disegni e i suoi spolveri, perché a lui non sarebbero più serviti e gli piaceva pensarli vivi dentro un laboratorio. Ci consegnò un forziere intero, e quel forziere è ancora con noi: ogni volta che lo apro per un lavoro, la sua mano torna a muoversi attraverso la mia.


Credo che Anauel parli proprio di questo, di un dono che attraversa le mani e chiede di non fermarsi, e che la luce non ha bisogno di essere perfetta per essere vera.


Le Attivazioni sono il mio modo di aprire il forziere. Dentro ho messo tutto ciò che ho ricevuto in questi anni da chi ha dipinto con me, da chi mi ha scritto dopo una lettera della domenica, da chi ha pescato una carta e mi ha raccontato che cosa le aveva mosso dentro, e l'ho trasformato in settantadue voci che possono accompagnare chiunque ne senta il bisogno e io nel registrarle immagino sempre di sussurrarle all'orecchio di le ascolterà, mettendoci tutta la delicatezza e la presenza che posso.


Oggi però ti scrivo per chiederti qualcosa, con la franchezza che si usa tra persone che camminano insieme da tempo. Questo progetto si regge sul preordine, e ho scelto di farlo nascere così proprio perché desideravo che nascesse insieme a te. Metà dei pacchetti ha già trovato casa, e l'altra metà aspetta le persone che in questi anni hanno ricevuto qualcosa da questo cammino e sentono che è venuto il momento di farlo tornare in circolo, sostenendo le ultime registrazioni e portando a casa la raccolta completa. A chi partecipa in questa fase arriva in dono anche I Quattro Elementi, quattro meditazioni inedite dedicate a Michele, Uriele, Raffaele e Gabriele, il mio grazie a chi c'è fin dalla prima ora.


Mi mancano nove angeli. Mi piace pensare che un giorno, quando avrò smesso di andare in studio, qualcuno ascolterà queste voci in una mattina qualunque, con una carta accanto, e che il forziere continuerà ad aprirsi anche senza di me.


Grazie, di cuore.

Filippo


Il preordine in breve


  • Che cosa ricevi: le 72 Attivazioni (settantadue audio di circa 20/25 minuti) e, in dono, le quattro meditazioni dei Quattro Elementi (valore 36 €).

  • Quanto costa: 72 € in tutto, cioè 12 € di acconto online e 60 € di saldo con bonifico entro il 20 novembre.

  • Fino a quando: il preordine resta aperto fino al 15 novembre, oppure fino a esaurimento dei pacchetti.

  • Quando arriva: il 6 dicembre, via email, da ascoltare in streaming o da scaricare.

  • Che cosa serve: le carte dei 72 Custodi di Luce.




 
 
 

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