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12 marzo - Respirare nella ferita

Un incontro per restare accanto a ciò che nella vita continua a chiedere tempo.


Qualche tempo fa sono nati due piccoli quaderni: Custodire il Vuoto e Abitare l’Assenza.

Li ho immaginati come luoghi lenti, pagine da attraversare con calma, spazi in cui sostare quando la vita porta davanti a territori delicati come il silenzio, la mancanza, la perdita, quei passaggi in cui le parole sembrano sempre insufficienti e il corpo chiede un tempo diverso.


Molte persone hanno camminato dentro quei quaderni.

Ho ricevuto messaggi pieni di gratitudine, racconti di pagine lette più volte, di domande che hanno continuato ad abitare le giornate, di esercizi che hanno permesso di avvicinare emozioni rimaste a lungo ai margini. Ciò che mi ha colpito di più, leggendo quei messaggi, è stata la semplicità con cui tante persone hanno riconosciuto un bisogno comune: avere strumenti per restare accanto a ciò che fa male senza sentirsi smarritə.


Negli ultimi mesi ho continuato a scrivere e da quel lavoro è nato un nuovo quaderno, Respirare nella ferita. Mentre prendeva forma mi sono accorto che questa volta sentivo il desiderio di partire da un punto diverso. Non soltanto pagine da leggere in solitudine, ma un tempo reale da attraversare insieme, un luogo vivo in cui il lavoro potesse accadere nel respiro condiviso.

Da qui nasce l’incontro online Respirare nella ferita.


Sarà una serata di pratica concreta. Entreremo con lentezza, permettendo al corpo di lasciare andare il ritmo della giornata, porteremo attenzione al respiro e attraverseremo alcune letture che aprono immagini e contorni interiori. Durante l’incontro faremo anche conoscenza di alcune parti inedite del quaderno, pagine che non sono ancora online e che verranno condivise per la prima volta in questo spazio.

Ci prenderemo tempo per abitare alcune domande che aiutano a riconoscere dove la ferita vive nel corpo e quale spazio chiede in questo momento della nostra vita. Il lavoro sarà semplice e profondo allo stesso tempo: ascoltare, restare, permettere al respiro di diventare un gesto di cura.

Ci saranno momenti di silenzio, momenti di ascolto, e verso la fine inviterò ognunə a lasciare un segno su un foglio, con una penna oppure con un pennello e dell’inchiostro o del colore. Quel segno nasce dal corpo e porta in superficie ciò che durante la serata ha trovato spazio per respirare.

Chi lo desidera potrà inviarmi il proprio segno nei giorni successivi e riceverà una restituzione simbolica personale, uno sguardo attento che continua ad accompagnare il lavoro iniziato insieme.


Questo incontro non verrà registrato. Ho scelto di custodire lo spazio della serata come un luogo vivo e protetto, in cui ognunə possa portare la propria presenza con libertà e rispetto.

Il quaderno Respirare nella ferita è già pronto e verrà pubblicato nelle settimane successive. Tutte le persone che parteciperanno all’incontro lo riceveranno in dono quando sarà disponibile, come traccia e continuazione dell’esperienza vissuta.


Questo appuntamento segna anche l’inizio di una nuova serie di incontri legati ai Quaderni per navigare senza fretta né direzione e perdersi con grazia: momenti in cui la scrittura diventa presenza, il pensiero diventa pratica e il lavoro interiore trova uno spazio condiviso.


Se senti che nella tua vita esiste una ferita che chiede tempo, attenzione e uno spazio in cui essere incontrata con più gentilezza, questo incontro è un invito a restare accanto a quel punto con respiro e presenza.

🕯 Respirare nella ferita

Giovedì 12 marzo20:30 – 22:30

Online su Zoom


Chi parteciperà riceverà in dono il quaderno Respirare nella ferita quando sarà pubblicato.

Con cura,

Filippo.



 
 
 

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