Stamattina è cominciato qualcosa
Oggi alle dieci ci siamo ritrovati in sei, una sola assente che vedrà la registrazione.
Ognunə davanti al proprio schermo, con un pennello in mano e un foglio bianco davanti.
Ho detto benvenute, ho imparato qualche nome, ho chiesto se i pennelli erano stati ammorbiditi sotto l'acqua. E poi ho proposto di stare in silenzio un momento, davanti a quel bianco, prima ancora di fare qualsiasi cosa.
È lì che comincia tutto, per me. In quel momento in cui si decide, anche inconsapevolmente, che tipo di relazione si vuole avere con quello che sta per accadere. Prima del segno, prima della foglia di bambù, c'è già qualcosa che si orienta.
Il percorso che conduco si chiama Sulla Via dell'Inchiostro, e la domanda che mi sento fare più spesso è: ma si impara davvero a dipingere? La risposta è sì, nel senso che alla fine del percorso si saprà fare un bambù, si conoscerà il gesto, si avrà un rapporto con l'inchiostro e con la carta che prima non si aveva. Ma se mi chiedi cosa insegno davvero, la risposta va ancora più a fondo.
Insegno a stare dentro un gesto senza scapparne via.
Insegno a riconoscere il momento in cui la mente prende il controllo e lo spaccia per concentrazione. Insegno a portare un'intenzione, di gentilezza, di presenza, di cura, attraverso il corpo fino alla punta di un pennello, e a lasciare che quella intenzione sia l'unica cosa che conta, qualunque cosa il segno poi diventi.
La carta non mente. È forse la cosa più importante che dico ogni volta, e la dico perché è vera: ogni segno che facciamo porta dentro di sé l'impronta fedele di quello che stava succedendo in noi nel momento in cui lo abbiamo tracciato. La tensione, il dubbio, la fretta, la gentilezza, tutto è lì, leggibile, visibile.
Chiunque può vederlo, basta guardare con disponibilità.
Quello che trovo straordinario, e che non smette di sorprendermi dopo anni di pratica, è questo: il modo in cui ci muoviamo sul foglio è il modo in cui ci muoviamo nella vita.
Come arriviamo a un gesto, come rispondiamo a quello che succede durante la pratica, come reagiamo quando qualcosa va diversamente da come ce lo aspettavamo, tutto questo è uno specchio fedele di come funzioniamo fuori da qui, nelle relazioni, nel lavoro, nei momenti di pressione. Imparando a osservare quel processo sul foglio, e a modificarlo segno dopo segno, respiro dopo respiro, acquistiamo una consapevolezza che possiamo portare fuori dalla pratica e cominciare a traslare nella qualità con cui abitiamo i diversi contesti della nostra vita.
Questo è il percorso. Il bambù è il pretesto.
Stamattina abbiamo fatto la prima cosa: stare davanti al foglio bianco lasciando che fosse uno spazio da abitare, prima ancora che da riempire. Abbiamo tracciato una spirale lenta, quasi immobile, con gli occhi chiusi, cercando di sentire il pennello tra le dita più che di sorvegliare il segno sul foglio. Abbiamo parlato del quinto tesoro, perché la tradizione ne conta quattro, pennello inchiostro pietra carta, e io ne ho aggiunto uno che siamo noi, nel senso di chi porta l'intenzione e si offre al processo al pari degli altri strumenti. Abbiamo parlato di carezza, che è la parola che uso per descrivere il gesto che produce la foglia di bambù, perché se immagini di posare il pennello sulla guancia di un bambino tutta la qualità del tuo contatto cambia, e la carta lo sente.
Ho guardato i fogli di ognuna e ho restituito quello che vedevo: letture, più che valutazioni tecniche. Questo segno mi dice che a un certo punto hai lasciato andare il controllo, questo mi dice che stavi guardando troppo e sentendo poco, questo mi dice che hai dato ma poi hai avuto paura di essere trascinata via e hai chiuso appena il rubinetto. È un tipo di accompagnamento che richiede di essere visti, e so che porta con sé una certa esposizione. Ed è proprio quello che rende questa pratica qualcosa di radicalmente diverso da un corso di pittura.
Se stai leggendo questo e senti che è qualcosa che ti riguarda, c'è ancora spazio per entrare. Il percorso è appena cominciato, oggi è stato il primo degli otto incontri, e la registrazione di stamattina è disponibile per chi si iscrive adesso.
Ci ritroviamo giovedì 8 ottobre, alla stessa ora.
I posti sono pochi e quasi tutti occupati.
Se senti che è il tuo momento, trovi tutto a questo link.






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