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Giugno dall'alto

  • Immagine del redattore: Mana
    Mana
  • 29 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 2 giu

Ci sono mesi che non si annunciano con fragore ma con una qualità di luce diversa, come quando l'alba arriva un poco prima e ci si ritrova svegli senza sapere perché, con qualcosa dentro che già sa. Giugno per me ha questa texture, non è ancora estate piena ma il corpo la sente arrivare, e in quello spazio di soglia accade qualcosa di raro: si può vedere lontano senza ancora dover partire.


C'è un'immagine che mi accompagna in questo mese e che diventerà anche qualcosa di più: l'Overview Effect.

È nata senza preavviso, come accade alle cose vere, dalla lettura di un articolo bellissimo su questo tema che mi ha attraversato e non mi ha più lasciato. Quel momento in cui gli astronauti guardano la Terra dall'esterno per la prima volta e qualcosa in loro si riorganizza per sempre. È una visione che arriva perché ci si è spostati abbastanza da sé da poter finalmente vedere il tutto. I confini scompaiono. La separazione si rivela per quello che è sempre stata, una convenzione, un'abitudine dello sguardo. Rimane solo la pienezza di qualcosa che pulsa, vivo e interconnesso.


Ho scelto il 21 giugno per questo, e non è una scelta casuale.

Il solstizio d'estate è il momento in cui la Terra raggiunge la sua inclinazione massima verso il Sole, il giorno in cui la luce tocca il suo culmine e il cielo notturno si apre con una chiarezza rara. Da sempre è una soglia, uno di quei punti dell'anno in cui qualcosa nel corpo lo sa prima che la mente lo elabori. Sto preparando qualcosa per quel giorno che porta già nel suo nome tutta la direzione: "Ciò che sai da sempre - tornare alle stelle per guardare davvero, ricordare ciò che conta e spezzare l'illusione."

Ne riparleremo presto, e quello che sta prendendo forma è qualcosa che non assomiglia a nulla di ciò che ho proposto prima.


Il 4 giugno inizia un nuovo ciclo dedicato alle Carte degli Angeli, "La Luce è già qui", quattro incontri online in cui questo lavoro prende una forma diversa da tutto ciò che ho proposto finora. Un accompagnamento progressivo in cui le carte diventano uno specchio e uno strumento di ascolto sempre più preciso. Il titolo porta con sé un orientamento preciso: la luce è già dentro la situazione che stai vivendo, anche quando lo sguardo fatica a trovarla, soprattutto allora.


L'8 giugno esce anche il nuovo quaderno della collana "Quaderni per navigare senza fretta né direzione e perdersi con grazia": si chiama "Varcare senza voltarsi", e nasce dal lavoro fatto insieme a maggio sul mito di Orfeo e sulla moglie di Lot, due figure che abitano lo stesso punto impossibile, quello in cui il passato chiama con tutta la sua forza nel momento esatto in cui il passo è già in avanti. Il quaderno è digitale e stampabile fronte retro, e porta con sé testi, domande da abitare e due file audio: uno in cui racconto i due miti, l'altro una meditazione guidata sull'attraversare le soglie senza voltarsi. È un oggetto fatto per essere usato, tornato sopra, consumato lentamente.


Il 9 giugno il Sumi-e Evolution Workshop porta in scena la Medusa.

C'è qualcosa in lei che mi affascina profondamente e che sento in consonanza con il filo dell'Overview Effect: percepisce ogni variazione dell'acqua con una sensibilità che precede il pensiero, pulsa, si apre e si chiude, si lascia attraversare dalla corrente e in quel cedere governa. Dipingerla nel Sumi-e è imparare a lasciare che il gesto scenda con la stessa qualità con cui lei discende, con una presenza totale che conosce il riposo dentro il movimento.


Il 13 giugno a Torino torna il Saiboku Workshop con il Bambù, nel pomeriggio.

Il Bambù nel linguaggio immaginale è la figura della flessibilità che abita la forza, piega e in quel piegare porta una saggezza che solo chi conosce la propria radice può permettersi. Lavorarci con gli acquerelli giapponesi significa entrare in contatto con quella qualità in noi stessi.


Il 16 giugno arriva "Respirare nella ferita", un incontro online che porta già nel titolo la sua direzione. Dentro la ferita c'è spazio, e in quello spazio si può respirare. È un lavoro che chiede disponibilità a sostare in ciò che fa male, e proprio per questo può diventare uno dei gesti più trasformativi che si possano fare.


E poi ROMA, alla fine del mese, il 27 e il 28 giugno, con tre incontri che portano il Sumi-e nella capitale. Il 27 mattina la Libellula, creatura dell'aria e dell'acqua insieme, simbolo di ciò che cambia forma restando se stesso. Il 27 pomeriggio il Fiore di Ciliegio, che nel pensiero giapponese porta già nella sua bellezza la piena consapevolezza del transito. Il 28 pomeriggio la Magnolia nel Saiboku Workshop, un fiore apparso sulla Terra prima ancora delle api, con una presenza maestosa e silenziosa che si porta addosso tutta l'antichità del mondo.



4 GIUGNO h. 20:30–22:30 Le Carte degli Angeli · La Luce è già qui · ONLINE

Ciclo di 4 incontri [link]


8 GIUGNO Varcare senza voltarsi · nuovo quaderno

Quaderni per navigare senza fretta né direzione e perdersi con grazia [presto disponibile]


9 GIUGNO h. 18:30–20:00 Sumi-e Evolution Workshop · ONLINE

la Medusa [link]


13 GIUGNO h. 15:00–17:00 Saiboku Workshop · TORINO

il Bambù [link]


16 GIUGNO h. 17:00–19:00 Sumi-e Workshop · TORINO (Garignani Belle Arti)

il fiore di ciliegio [link]


16 GIUGNO h. 21–23 Respirare nella ferita · ONLINE

Incontri per navigare senza fretta né direzione e perdersi con grazia [link]


21 GIUGNO · Solstizio d'Estate

Ciò che sai da sempre [presto disponibile]


27 GIUGNO h. 10:30–12:30 Sumi-e Experience Workshop · ROMA

la Libellula [link]

27 GIUGNO h. 14:30–16:30 Sumi-e Evolution Workshop · ROMA

il Fiore di Ciliegio [link]

28 GIUGNO h. 14:30–16:30 Saiboku Workshop · ROMA

la Magnolia [link]



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