Marzo e il risveglio della terra

Ogni anno sono felice quando arriviamo al mese di Marzo.

Adoro la Primavera e tutto ciò che ne consegue con il suo arrivo. In verità mi piacciono tutte le quattro stagioni, ma la Primavera è la mia preferita. E tra il Solstizio e l'Equinozio, preferisco l'ultimo. Perché l'Equinozio è la celebrazione degli opposti.

La Luce e l'Ombra in perfetto equilibrio.


Infatti l'Equinozio (dal latino aequinoctium, ovvero «notte uguale» in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno), è quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui incontra l’equatore celeste; giorni caratterizzati dall’eguaglianza del giorno e della notte per tutti i luoghi della Terra.

L’Equinozio segna il momento nel quale il giorno e la notte hanno la stessa durata.

L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura.

Questo passaggio ha in sé potenti suggestioni che possiamo sintetizzare con l'equilibrio tra : “Luce e Ombra” e “Rinascere e Rifiorire”.


L’ Equinozio è la festa della dualità: delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte e dall’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza. È il momento nel quale la Luce e l’Ombra si equilibrano. Subito dopo l’Ombra, trascorso l’inverno lascia spazio alla Luce, o... la Luce si fa spazio nell’Ombra. Un bel insegnamento: accogliere, lasciar andare e farsi accogliere!


È anche il momento della rinascita, dei nuovi progetti. È il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono stati in gestazione e custoditi durante l’inverno. È il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità.


Nella cultura sciamanica, il mese di Marzo vede come elemento centrale l'Aria e ci suggerisce il momento propizio per contattare lo Spirito della primavera e dell’Aria. E’ un mese particolare, alcuni anni si presenta freddo, altri più caldo. Ma sempre connotato da venti e rovesci. Risvegli della Natura e abbandono dei ghiacci.

Aprirsi a questo elemento significa accogliere e fare spazio alle sue virtù, che sono la Trasmutazione e il Cambiamento.

I popoli più nordici come i Celti spostavano questa ricorrenza a Beltane, festa della riproduzione del bestiame con una matrice agricola meno marcata rispetto alle feste dell’area mediterranea, dove è l’Equinozio, o quantomeno i rituali che venivano celebrati in prossimità di queste corrispondenze, ad avere un’importanza maggiore rispetto a Beltane.


Da ricordare che gli Equinozi non sono feste celtiche, ma sono festività che appartengono all’area sud europea. L’Equinozio di Primavera segna proprio il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, legato al risveglio della Natura; a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia, infatti, con la giovane Dea Terra.

Come per gli altri momenti rituali stagionali antichi, questo giorno è stato in parte assorbito dalla chiesa cristiana ed associato a due giorni santi cristiani. Il primo è la festività dell’Annunciazione della Vergine Benedetta Maria, che cade il 25 marzo. Il secondo è la Pasqua. La parola “Pasqua” ha la sua origine nel nome della Dea germanica antica della fertilità e della Primavera, Eostre, Oestara o Ostara, tra i cui simboli sono i nidi delle lepri, le uova degli uccelli, la nuova luna, le farfalle ed i bozzoli.


Per dare il benvenuto all'Equinozio ed all'elemento Aria , il nuovo soggetto del mese sarà la libellula. In quasi tutte le culture del mondo la libellula rappresenta il cambiamento, la trasformazione, la capacità di adattamento e la realizzazione di se stessi.

Non solo, in alcuni paesi rappresenta l’immortalità, la velocità, la gioia, la fortuna e la rinascita, tanto che il Giappone l’ha eletta come emblema nazionale, e talvolta viene chiamato “l’isola delle libellule”. Nel paese del sol levante, infatti, le libellule erano dei validissimi alleati contro gli insetti infestanti delle risaie e hanno quindi assunto un valore inestimabile per i giapponesi.


Ti aspetto come sempre online, per praticare insieme il Sumi-e e celebrare questo mese speciale.

Filippo



8 10 marzo h. 18.30 - 20

Sumi-e Experience Workshop: orchidea

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13 14 marzo h. 14 - 15.30

Sumi-e Experience Workshop: fiore di ciliegio

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16 18 marzo h. 18.30 - 20

Sumi-e Experience Workshop: glicine

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20 21 marzo h. 14 - 15.30

Sumi-e Experience Workshop: bambù

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21 marzo h. 11

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27 28 marzo h. 14 - 15.30

Sumi-e Experience Workshop: libellula

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