Tra arte, meditazione e consapevolezza accompagno chi desidera ritrovare verità, respiro e presenza.
Ogni mio percorso nasce dal gesto che rallenta, dal silenzio che ascolta, dal bisogno autentico di tornare a sé senza fretta.
Voglio raccontarti due storie. Sono lontanissime nel tempo, nel luogo, nella forma che ha preso la vita di chi le ha vissute. Eppure, da quando le ho accostate, non riesco più a separarle. La prima è del 1206, ad Assisi, nell'inverno. Un giovane di buona famiglia, figlio di un mercante ricco e rispettato, si presenta davanti al vescovo della città insieme al padre. Pietro di Bernardone ha portato il figlio lì per reclamare ciò che gli appartiene: i soldi spesi, la reputazione
In un giardino antico, dove il tempo scorreva con la lentezza delle stagioni, viveva un gatto dal pelo scuro come l'inchiostro di notte. Ogni anno, quando l'aria di primavera portava con sé un profumo sottile e promettente, il gatto si sedeva ai piedi dello stesso ciliegio e aspettava. Aspettava nel modo in cui solo i gatti e i saggi sanno aspettare, con tutto il corpo quieto e tutta l'attenzione viva, come se il momento presente fosse l'unico posto degno di essere abitato. I