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FILIPPO MANASSERO

UN LUOGO PER TORNARE A SÉ
Tra arte, meditazione e consapevolezza accompagno chi desidera ritrovare verità, respiro e presenza.
Ogni mio percorso nasce dal gesto che rallenta, dal silenzio che ascolta, dal bisogno autentico di tornare a sé senza fretta.
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Il forziere e la voce
Ieri mattina in studio, sono arrivato all'angelo sessantatré. Ormai conosco a memoria il rituale: la porta imbottita che si chiude alle spalle, le cuffie, il leggio con il testo, e il tecnico dietro il vetro, che con una pazienza degna di un monaco zen mi fa ripetere per la terza volta una frase in cui ho inciampato sulla stessa parola. Passare ore ad ascoltare la propria voce in cuffia è un esercizio di umiltà che consiglierei a chiunque, ed è anche il modo più rapido che co
23 minuti faTempo di lettura: 3 min


Il tempo dei grappoli
In questo periodo le vigne hanno cambiato lingua. Le foglie sono passate dal verde al giallo di paglia, poi al rame, e in certi filari sono arrivate a un rosso così profondo da sembrare vino prima ancora del vino. I tralci, alleggeriti dalla vendemmia, hanno cominciato a torcersi nell’aria fredda del mattino come una calligrafia lasciata a metà, e qua e là è rimasto appeso qualche grappolo dimenticato, scuro e lucido, che la luce bassa d’ottobre ha preso ad accendere da dentr
6 giorni faTempo di lettura: 2 min
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Ieri mattina in studio, sono arrivato all'angelo sessantatré. Ormai conosco a memoria il rituale: la porta imbottita che si chiude alle spalle, le cuffie, il leggio con il testo, e il tecnico dietro il vetro, che con una pazienza degna di un monaco zen mi fa ripetere per la terza volta una frase in cui ho inciampato sulla stessa parola. Passare ore ad ascoltare la propria voce in cuffia è un esercizio di umiltà che consiglierei a chiunque, ed è anche il modo più rapido che co
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Il tempo dei grappoli
In questo periodo le vigne hanno cambiato lingua. Le foglie sono passate dal verde al giallo di paglia, poi al rame, e in certi filari sono arrivate a un rosso così profondo da sembrare vino prima ancora del vino. I tralci, alleggeriti dalla vendemmia, hanno cominciato a torcersi nell’aria fredda del mattino come una calligrafia lasciata a metà, e qua e là è rimasto appeso qualche grappolo dimenticato, scuro e lucido, che la luce bassa d’ottobre ha preso ad accendere da dentr
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