Una domenica a Milano in cui la mano lascia andare la mente.
- Mana

- 1 giorno fa
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Ci sono giornate che si costruiscono da sole, in cui un appuntamento chiama il successivo con una logica che si capisce solo alla fine, quando sei già dentro.
Il 12 luglio a Milano è una di quelle giornate.
La mattina, dalle 10:30 alle 12:30, lavoriamo con gli acquarelli giapponesi e il Fiore di Ciliegio. Il pomeriggio, dalle 14:30 alle 16:30, con l'inchiostro e il Gatto. Due soggetti lontanissimi per qualità e per gesto, eppure parte dello stesso territorio: quello in cui dipingere smette di essere una questione di tecnica e diventa una pratica di presenza, di ascolto, di incontro con qualcosa che di solito non ha spazio nelle giornate ordinarie.
Quello che accade in questi workshop lo vedo ogni volta che qualcunə si siede davanti a un foglio bianco per la prima volta. C'è un momento, quasi sempre, in cui la mente che vuole controllare il risultato lascia un po' la presa, e la mano inizia a muoversi con una qualità diversa. È lì che succede qualcosa. Il gesto diventa osservazione. Il segno diventa specchio. Il vuoto sulla carta inizia a parlare quanto il tratto che lo attraversa.
È quello che le filosofie orientali e la tradizione zen chiamano presenza: la capacità di essere completamente in ciò che si sta facendo, senza anticipare, senza correggere, senza giudicare. Il Sumi-e e il Saiboku sono pratiche millenarie nate esattamente per coltivare quella qualità, e portarla attraverso il pennello è il modo più diretto che conosco per incontrare qualcosa di vivo dentro di sé.
I gruppi sono piccoli, massimo otto persone per incontro, perché ogni partecipante abbia lo spazio e l'attenzione che questo tipo di lavoro richiede.
Tutti i materiali sono inclusi. Il costo è di €75 a workshop, con €25 da versare all'iscrizione sul sito e il saldo di €50 in sede il giorno del corso.
Se questa domenica ti chiama, trovi tutte le informazioni a questo link
Ti aspetto a Milano.








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