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CIÒ CHE SAI DA SEMPRE

  • Immagine del redattore: Mana
    Mana
  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

C'è stato un pomeriggio in cui stavo leggendo un articolo, e a un certo punto mi sono fermato. Parlava di astronauti. Di quello che succede dentro di loro quando si affacciano dalla cupola della Stazione Spaziale Internazionale e vedono la Terra per la prima volta, intera, sospesa nel buio. Persone che hanno passato anni a prepararsi con un rigore quasi militare, ingegneri, piloti, scienziati abituati a misurare tutto.

E si ritrovano a piangere davanti a un finestrino.

Quando cercano le parole per dire cosa hanno visto, dicono tutti la stessa cosa.

Che da lassù i confini scompaiono, che la Terra appare viva come un essere che respira, e che qualcosa dentro di loro ha riconosciuto qualcosa. Come si riconosce un volto che si conosceva già, prima ancora di averlo incontrato.


Quella parola, riconosciuto, mi è rimasta addosso per giorni.


Perché c'è una differenza enorme tra scoprire qualcosa e riconoscerlo.

Scoprire significa incontrare qualcosa per la prima volta. Riconoscerlo significa che era già lì, sepolto sotto strati di abitudine, di urgenza quotidiana, di una vita vissuta troppo da vicino per vederla intera. Questi astronauti non imparavano niente di nuovo, guardando la Terra da lassù. Ricordavano qualcosa di antico che sapevano già.


E mi sono chiesto: e se quella stessa distanza, quello stesso sguardo capace di contenere tutto, si potesse costruire anche da qui? Senza un razzo, senza anni di addestramento, solo con la qualità dell'attenzione e quella capacità che il corpo umano ha di rispondere alle immagini come se fossero reali, perché in un senso molto preciso, per il sistema nervoso, lo sono.


Da quella domanda è nata Ciò che Sai da Sempre.

Quaranta minuti di visualizzazione guidata. Il corpo che si alleggerisce, il respiro che sale, un movimento lento attraverso il cielo, l'atmosfera, fino al silenzio dello spazio aperto, dove la Terra appare intera sotto di te e qualcosa, guardandola, finalmente si riconosce.


Da oggi è disponibile, al prezzo di lancio di 12 euro invece di 15.

Il link per acquistarla è qui

Con cura

Filippo


 
 
 

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