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Un uomo che si spoglia in piazza davanti al padre. Un altro che abbandona tutto nel momento del suo massimo potere.

  • Immagine del redattore: Mana
    Mana
  • 13 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Voglio raccontarti due storie. Sono lontanissime nel tempo, nel luogo, nella forma che ha preso la vita di chi le ha vissute. Eppure, da quando le ho accostate, non riesco più a separarle.


La prima è del 1206, ad Assisi, nell'inverno. Un giovane di buona famiglia, figlio di un mercante ricco e rispettato, si presenta davanti al vescovo della città insieme al padre. Pietro di Bernardone ha portato il figlio lì per reclamare ciò che gli appartiene: i soldi spesi, la reputazione offesa, il futuro che aveva immaginato e che il figlio sta attraversando in modo del tutto diverso da come aveva previsto.

Quello che succede in piazza, davanti alla città intera, è qualcosa che nessuno si aspettava.

Francesco si spoglia. Restituisce al padre i vestiti, il nome, l'eredità, tutto. Dice una sola frase: d'ora in poi potrò chiamare Padre solo quello che è nei cieli. Pietro raccoglie le vesti da terra e si allontana. Per lui è un tradimento assoluto. Per Francesco è l'unico gesto onesto che poteva fare.


La seconda storia è del 1964, in America. Malcolm X è all'apice del suo potere. Decine di migliaia di persone lo seguono, la sua voce è la più ascoltata e temuta del movimento per i diritti degli afroamericani. Ed è esattamente lì, nel momento in cui avrebbe potuto semplicemente continuare, che si ferma. Va alla Mecca. Torna trasformato.

Abbandona il separatismo che aveva predicato per anni. Abbraccia una visione più universale, dichiara che la fraternità autentica è possibile anche tra bianchi e neri. Per chi lo aveva seguito, quella trasformazione sembra un tradimento. Nel 1965 viene assassinato da chi si era sentito tradito dal suo cambiamento.


Li porto con me il 16 luglio, insieme a una terza figura che preferisco tenere come sorpresa fino alla sera dell'incontro. Qualcuno che conosce questa stessa tensione da una prospettiva diversa, e che completa il quadro in un modo che sento necessario.

Ho scelto questi tre testimoni perché mostrano qualcosa che raramente si dice con chiarezza: a volte restare fedeli a sé ha un prezzo reale, concreto, alto. Francesco sapeva che suo padre sarebbe rimasto ferito. Malcolm sapeva cosa rischiava. Hanno cambiato sapendo che qualcosa si sarebbe rotto per sempre.

E quel gesto, smettere di fare la guerra a sé per restare in pace con il mondo, è costato a entrambi tutto ciò che avevano.


Ci troviamo il 16 luglio nell'incontro "Quando cambiare sembra tradire", con domande concrete, uno spazio di scrittura individuale e un tempo di condivisione libero e protetto.

L'incontro è dal vivo, senza registrazione.


Se senti che ti riguarda, il link per iscriverti è qui.

Con affetto,

Filippo


 
 
 

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