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Ho deciso di farti un regalo

  • Immagine del redattore: Mana
    Mana
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

C'è un momento dell'anno in cui qualcosa rallenta.

Agosto ha quella qualità lì. Le giornate si allungano, il ritmo cambia, gli impegni si diradano e rimane uno spazio che durante il resto dell'anno quasi non esiste. Uno spazio sospeso, morbido, in cui si ha finalmente il tempo di fermarsi davvero, di ascoltare, di incontrare qualcosa che normalmente scorre via insieme alla fretta.

È il momento perfetto per attraversare un percorso interiore.

 

Quello che lo specchio non vede nasce da qualcosa che riguarda tuttə noi che stiamo attraversando la seconda metà della vita. Il corpo cambia, continua a cambiare, in modi che non si scelgono e che non sempre si accettano con facilità. E dentro quella trasformazione vive qualcosa che fa più rumore di qualsiasi ruga: la distanza tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo di essere. La voce critica che parte automaticamente davanti a uno specchio. La stanchezza silenziosa che viene dal portare avanti ogni giorno uno sguardo duro verso se stessə.

 

Queste quattro meditazioni lavorano esattamente su questo.

  • La prima ti accompagna a incontrare quello che lo specchio restituisce, con tutto il disagio che porta, e a scoprire quella presenza silenziosa che osserva da dentro e che non ha invecchiato nello stesso modo in cui è invecchiata la superficie.

  • La seconda scende più in profondità, verso lo spessore di tutto ciò che hai attraversato, verso la gratitudine concreta per ogni stagione vissuta, anche quelle difficili, anche quelle in cui hai cercato una scorciatoia.

  • La terza esplora la qualità degli incontri, quella parità che si sente con certe persone indipendentemente dall'età, e il momento in cui si scopre che i mondi vissuti sono sempre diversi e sempre preziosi.

  • La quarta chiude il cerchio portando tutto verso una pace che non richiede che nulla cambi, che abbraccia il corpo così com'è, che riconosce in lui un compagno di viaggio che merita uno sguardo più gentile di quello che gli riserviamo di solito.

     

Chi ha già attraversato Smettere di trattenere sa già di cosa parlo quando dico che dodici minuti al giorno possono aprire qualcosa di reale. Questo percorso nasce dallo stesso luogo, con la stessa cura, e porta ancora più in profondità.

Quattro settimane, una meditazione a settimana, dodici minuti al giorno.

 

Per farti sentire direttamente di cosa si tratta, ho deciso di regalarti la prima meditazione intera. Puoi ascoltarla subito, gratuitamente, senza nessun impegno. Se senti che è il tuo posto, le altre tre ti aspettano.

 

Il link per scaricare il pdf originale con la prima meditazione è qui

Il percorso completo lo trovi sul sito a questo link

 

Spero che questa meditazione ti raggiunga nel momento giusto e che trovi in lei quello spazio che cercavi. Se vuoi raccontarmi come è stata, sono qui. E se hai domande sul percorso completo, rispondimi pure, sarò felice di accompagnarti nella scelta.

Filippo

 


 
 
 

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