C’è sempre un punto da cui tutto comincia.
- mana12861
- 11 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Oggi desidero accompagnarti dentro Metamórphōsis.
Con calma, un passo alla volta.
Attraverso quattro messaggi entreremo insieme nel cuore del percorso.
In ogni mail attraverseremo due incontri, per sentire che tipo di spazio aprono, quale movimento attivano, quale esperienza rendono possibile.
Questo è il primo passo di questo attraversamento.
In Metamórphōsis questo punto è la presenza. Il primo incontro è dedicato al qui e ora come esperienza viva e concreta, da riconoscere nel corpo, nel respiro, nel gesto.
Attraverso la meditazione e il sumi-e impariamo a portare attenzione a ciò che sta accadendo, osservando i movimenti della mente e tornando, ogni volta, a una presenza più radicata. La presenza diventa una scelta quotidiana, gentile e possibile.Una base solida su cui l’intero percorso può appoggiarsi.
Le tradizioni orientali, la filosofia occidentale e le ricerche sulla consapevolezza offrono orientamenti interiori che sostengono questa esperienza e aiutano a portarla nella vita di ogni giorno. Nel sumi-e ogni gesto diventa atto di presenza, il vuoto apre spazio all’ascolto, il ritmo accompagna la capacità di restare.
Questo primo incontro è una soglia. Un luogo interiore in cui radicarsi e creare lo spazio necessario perché qualcosa possa trasformarsi.
Nel secondo incontro il lavoro entra nel respiro. Il respiro come ponte continuo tra dentro e fuori, come ritmo vitale che accompagna ogni istante.
Attraverso pratiche di respirazione consapevole impariamo a sentire l’apertura dell’inspirazione e il ritorno dell’espirazione, riconoscendo nel respiro una forza che regola il corpo, le emozioni e la mente. Il respiro diventa un alleato, una presenza viva che orienta e rinnova. Il soffio vitale che attraversa miti e tradizioni accompagna questo passaggio come immagine di coscienza e trasformazione. Nel mito di Prometeo il soffio che dà vita all’umano parla di possibilità e responsabilità. Nel sumi-e il respiro guida il gesto, apre all’ascolto, sostiene il movimento naturale del corpo.
La libellula accompagna questo incontro come simbolo di leggerezza e adattabilità. Dipingerla significa esplorare l’equilibrio tra stabilità e movimento, tra radicamento e apertura. Il respiro si rivela così come una forza trasformativa continua, capace di creare spazio, dentro e fuori.
Metamórphōsis si svolgerà online, in diretta, a partire dal 24 febbraio.
Per rispettare ritmi diversi, il percorso è proposto in due possibilità di orario, mattino oppure sera, identiche nei contenuti e nello svolgimento.
Al momento dell’iscrizione sarà possibile scegliere il tempo più favorevole da abitare con continuità.
Questi primi due incontri pongono le fondamenta del cammino.
Presenza e respiro diventano compagni di viaggio, risorse vive su cui appoggiarsi lungo tutto il percorso.
Se senti che questo modo di lavorare ti riguarda, se riconosci il desiderio di abitare un processo che accompagna con cura e profondità, tutte le informazioni su Metamórphōsis sono disponibili a questo link.
Io sarò lì. A tenere il campo.
Con cura,
Filippo








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