top of page

2 aprile Torino: glicine e acquerelli giapponesi

Ci sono sere in cui qualcosa si posa, senza bisogno di essere chiamato.

Il ritmo rallenta, il corpo si accorge del respiro, e anche il gesto, piano piano, cambia qualità.


Giovedì 2 aprile ci incontriamo a Torino, in uno spazio semplice e raccolto, dove il tempo si distende e torna ad avere una misura più umana. Ci sediamo attorno a un tavolo, con acqua, carta e acquerelli giapponesi, e iniziamo a lasciare che il colore trovi la sua strada.


Dipingeremo il glicine, un soggetto che scende morbido nello spazio e insegna al gesto a non trattenere, a non irrigidirsi, ma a fluire. Il colore si apre nell’acqua, si allarga, si trasforma, e mentre accade questo sulla carta, qualcosa si muove anche dentro di noi, come se il segno diventasse un modo per ritrovare continuità, per ritornare a una forma più naturale di presenza.


Non è un tempo in cui si cerca di fare qualcosa di giusto, ma un tempo in cui ci si permette di ascoltare, di osservare, di lasciare che la mano diventi un’estensione del respiro.

È una pratica che passa dal corpo, dalla lentezza, da una qualità di attenzione che spesso dimentichiamo e che invece, quando torna, rimette ordine senza sforzo.


Lavoreremo con materiali inclusi, in un gruppo piccolo (max 8) che permette di stare davvero, di sentire il ritmo comune senza perdere il proprio.


Ci incontriamo giovedì 2 aprile, dalle 20:30 alle 22:30, a Torino in via Locana 14.

Il workshop è aperto a tuttə, non è richiesta alcuna esperienza, solo la disponibilità a fermarsi e a lasciarsi attraversare da quello che accade.


Se senti che questo è uno spazio che può appartenerti,

puoi riservare il tuo posto da questo link

Sarà una sera semplice, ma capace di lasciare una traccia, come fanno certe cose che non hanno bisogno di spiegarsi per essere sentite.


Ti aspetto,

Filippo ✨


 
 
 

Commenti


Seguimi sul social che preferisci

  • facebook
  • youtube
  • instagram
bottom of page