Quando la pratica diventa un tempo condiviso
- mana12861
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Ci sono pratiche che aprono uno spazio.
E ci sono pratiche che, con il tempo, diventano un luogo.
Quando ci si incontra ogni settimana, la pratica assume una forma diversa.
Il gesto trova continuità. Il respiro si riconosce. Il corpo inizia a ricordare.
Ciò che nasce durante l’incontro continua a lavorare nel tempo che segue.
Tra una settimana e l’altra qualcosa resta in ascolto. Riemerge nei momenti ordinari,
nei passaggi meno evidenti, nel modo in cui si attraversano le giornate.
Con il tempo, il foglio diventa uno spazio abitabile.
Un luogo a cui tornare quando serve rallentare, quando è necessario fare spazio,
quando la presenza chiede attenzione.
In un percorso come Metamórphōsis, il gruppo prende la forma di un campo condiviso.
Un campo che si costruisce passo dopo passo, attraverso il silenzio,l ’ascolto,l a fiducia che cresce nel fare esperienza insieme.
Il mio ruolo, in questo, è tenere il campo.
Custodire il tempo.
Accompagnare il gesto.
Offrire una direzione quando servee lasciare spazio quando è il momento giusto.
Metamórphōsis invita a stare.
Con continuità. Con presenza. Con il corpo disponibile all’ascolto.
È così che la pratica,
con naturalezza, diventa qualcosa che attraversa e accompagna anche fuori dal tempo dell’incontro.
Puoi iscriverti a questo link
Filippo








Commenti