Manca un giorno. Ti scrivo una cosa che non avevo previsto.
- Mana

- 15 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Domani sera alle 21:00 apro una stanza su Zoom e
prima di dirti cosa faremo insieme, voglio raccontarti una cosa che è successa mentre costruivo questo incontro. Una cosa che ho tenuto per me fino ad ora, e che ha cambiato tutto.
Avevo scelto due figure storiche per tenere insieme il tema del cambiamento vissuto come tradimento. Francesco d'Assisi, che nel 1206 si spoglia in piazza davanti al padre e alla città intera, restituendo tutto, il nome, i vestiti, il futuro, per restare fedele a qualcosa che nessuna forma esterna riusciva più a contenere. E Malcolm X, che nel momento del suo massimo potere abbandona il movimento che ha costruito con le proprie mani per abbracciare una visione più vera, e viene assassinato da chi si era sentito tradito da quel cambiamento.
Due storie potenti. Due uomini.
A un certo punto mi sono fermato. E ho guardato quello che avevo fatto.
Io, che ogni giorno scelgo le parole con attenzione cercando di includere, avevo costruito un intero incontro sul cambiamento attraverso uno sguardo esclusivamente maschile. In modo silenzioso, automatico, inconsapevole.
Quella realizzazione mi ha fermato davvero. Mi sono messo a cercare una terza figura, una donna, con la stessa forza, la stessa precisione. Ho cercato a lungo, con gli strumenti digitali, con l'intelligenza artificiale. E ho misurato con mano quanto sia difficile trovarla, perché il sistema stesso in cui cerchiamo riproduce la stessa cecità che stavo cercando di attraversare.
La figura è arrivata per sincronicità. Un messaggio ricevuto tempo fa, quasi dimenticato, è tornato in superficie nel momento giusto, portando con sé un nome. Quando ho approfondito la sua storia ho capito immediatamente che era lei. La terza presenza che questo lavoro chiedeva.
Il suo nome lo scoprirai domani sera.
Quello che ti dico adesso è che la sua storia ha reso questo incontro più intero, più vero, più libero. E che essermi fermato a guardare quello che stavo facendo ha reso possibile qualcosa di essenziale.
Domani sera staremo dentro tutto questo insieme.
Partiremo dalle tre storie. Poi entreremo nella dinamica del cambiamento vissuto come tradimento, i cinque passaggi che quasi chiunque ha attraversato senza averli mai nominati in questo modo. Ci sarà uno spazio di scrittura con domande precise da abitare nel tempo. Un momento di silenzio condiviso. E verso la fine, qualcosa che ho aggiunto mentre costruivo la serata e che sento necessario: un gesto del saluto, per chi si è allontanato, per chi sentiamo ancora lontano, per la parte di noi che aspetta ancora il momento giusto per muoversi.
Chiuderemo con una meditazione guidata che porta tutto nel corpo, nel respiro, nell'unico posto in cui le cose diventano davvero reali.
È un incontro dal vivo, senza registrazione. La stanza si chiude con chi c'è. Nei giorni successivi ogni partecipante riceverà in regalo il nuovo quaderno Quando cambiare sembra tradire, testi, domande e una meditazione guidata da riprendere ogni volta che il peso torna a farsi sentire.
Se mentre leggevi hai sentito che questo ti riguarda, il link per iscriverti è qui
La stanza si chiude alle 21:00. Chi c'è, c'è.
Ti aspetto.
Filippo





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