La sera in cui ricordi ciò che sai da sempre
- Mana

- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min
C'è una sensazione che conosci bene.
Quella di essere così dentro le giornate da non riuscire più a vederle.
Quella di portare un peso che a volte non sai neanche nominare perché è diventato così familiare da sembrare normale. Quella di sapere che da qualche parte, sotto tutto, c'è qualcosa di più silenzioso e più solido, e di non trovare mai il momento giusto per andarci.
Il solstizio d'estate è il momento dell'anno in cui la luce è al culmine assoluto.
Il giorno più lungo, il cielo più alto, la soglia più antica che il calendario umano conosca.
Da millenni le culture di tutto il mondo si sono fermate in questo giorno, hanno acceso fuochi, hanno alzato lo sguardo con una qualità di presenza che le giornate normali raramente consentono. Sentivano che quel momento chiedeva qualcosa, una pausa.
Uno sguardo più largo e il permesso di ricordare ciò che conta.
Qualche settimana fa ho letto un articolo che mi ha fermato.
Parlava degli astronauti, di quello che succede dentro di loro quando si affacciano dalla cupola della Stazione Spaziale Internazionale e vedono la Terra intera per la prima volta. Ingegneri, scienziati, piloti militari, persone costruite sul rigore e sulla precisione, che si ritrovano a piangere davanti a un finestrino. E che raccontano tutte la stessa cosa: che da lassù i confini scompaiono, che la Terra appare viva come un essere che respira, e che qualcosa dentro di loro ha riconosciuto qualcosa. Come si riconosce un volto che si conosceva già prima di averlo mai incontrato.
Quella parola mi è rimasta addosso per giorni: riconosciuto.
Da quella lettura è nata una meditazione e ho sentito che il solstizio d'estate era il momento più onesto in cui portarla nel mondo.
Domenica 21 giugno alle ore 21 ci ritroviamo su Zoom per un incontro dedicato a questo evento. Ci sarà una visualizzazione guidata inedita, costruita apposta per quel momento preciso dell'anno, per quella luce al culmine, per quello sguardo largo che il solstizio ci offre una volta sola. La serata sarà registrata e arriverà a tuttə i partecipanti.
Ma quella sera presenterò in anteprima la mia nuova meditazione audio, Ciò che Sai da Sempre, 40 minuti di viaggio verso l'alto e ritorno, nata dallo stesso sguardo che ha commosso gli astronauti.
Ogni persona presente la riceverà in omaggio quella sera stessa.
Dal 22 giugno sarà in vendita sul sito, ma chi sarà con me il 21 la riceverà quella notte, prima che diventi disponibile a tuttə gli altri.
Il solstizio arriva una volta sola. E questa serata anche.
Il link per iscriverti è qui
Ti aspetto il 21.
Filippo




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